Ecco uno di quegli albi che ci riportano subito a quando eravamo bambini. A quella dimensione un po’ magica che la natura, con i suoi ritmi austeri ma sempre pieni di poesia, sa spalancare. E che lo sguardo aperto alla meraviglia dei più piccoli sa cogliere in ogni sua sfumatura.

In questa intervista di Roberta Balestrucci, Irene Penazzi ci racconta tutte le sfumature del suo bellissimo Nel mio giardino il mondo (Terre di Mezzo Editore)… anche quelle che non si vedono!

Non tanto tempo fa sono letteralmente caduta in un saggio dove si parlava della vita e dell’importanza delle piante. La sola locazione geografica nel mondo era un vero e proprio viaggio verso l’incantamento. Non trovavo però una vera propria meta, finché non sono incappata nel libro di Irene Nel mio giardino il mondo. Sfogliandolo ho capito il significato di “bellezza”, “narrazione” e “autenticità”, e proprio da qui vorrei iniziare a porre le mie domande (che in realtà sarebbero tantissime, ma farò la brava!).

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Spinginuvole e Book on a Tree raccontano (a volte anche insieme) libri, autori, processi creativi, percorsi… perché le voci non hanno confini né territori!