

Post Tenebras. Morte alla strega
Viste le orride bestie che popolano le nostre acque, considerato il male terribile che si diffonde fra la popolazione e a fronte dell’incapacità della scienza di dare ragione di questi strani eventi, si dichiara aperta la CACCIA ALLE STREGHE
Hai diciassette anni, sei appassionata di chimica e hai gli occhi di colori diversi. Qual è la cosa peggiore che possa succedere? Che nel bel mezzo del progresso scientifico della Belle Époque, ricominci la caccia alle streghe facendo regredire il ruolo delle donne. Anzi, no. La cosa peggiore è che l’inquisizione arresti tua sorella e che nessun avvocato voglia difenderla al suo processo. Mi sbaglio, forse è ancora peggio che, nonostante lei sia in prigione, ti continui ad apparire come se fosse reale.
Sembra che Mimì abbia tutto contro, ma con il supporto di John, un avvocato inglese con il pallino per la scienza, riuscirà a opporsi a una società superstiziosa e spaventata. Insieme indagheranno sull’inspiegabile morbo che si espande intorno alle rive Lago Lemano e sui draghi apparsi nelle sue acque. Senza lasciarsi distrarre (o quasi) dall’amore che sta nascendo tra di loro, Mimì e John capiranno che è l’inquinamento ad avvelenare le persone e ad aver portato in superficie quegli abitanti millenari degli abissi.
Perché esiste una spiegazione scientifica per tutto. O quasi.