Bot Room: Mapi, Pau e i Bonelli Kids

La Bot Room è la stanza dove rinchiudiamo ogni tanto qualcuno da uno dei nostri rami – autori, illustratori, grafici, editor, project manager… –  per quattro chiacchiere informali, più o meno! Oggi tocca a Mariapaola Pesce e ad Andrea Pau! Tutte le interviste nella Bot Room QUI.

[Intervista a cura di Davide Calì]

Per chi ancora non li conosce i BONELLI KIDS sono i protagonisti di una serie di strip inventati da Alfredo Castelli, Tino Adamo e Sergio Maspieri, disegnati da Luca Bertelé (colori di Manuela Nerolini). Da qualche mese, sono anche i protagonisti di una serie di libri che abbiamo avuto il piacere di curare insieme a Luca Bertelé e Sergio Bonelli Editore. I soggetti sono del nostro instancabile art director Davide “il brontolone” Calì (se Stan Lee era il sorridente…) mentre le sceneggiature sono degli impavidi Mapi (Mariapaola Pesce) e Andrea Pau a cui abbiamo fatto qualche domanda…

Come è stato scrivere le storie dei personaggi Bonelli Kids?

MAPI Ti dirò io mi sono divertita! Sarà perché è tutto successo in pochi giorni, sarà perché essendo il periodo di Natale l’ho preso come un regalo, o forse perché è stata l’occasione di lavorare in squadra con Andrea Pau. E poi mi piaceva l’idea di portare i bambini ad amare il fumetto. Insomma, mi sono subito lasciata trasportare dai Kids, e mi ci sono buttata senza riserve.
PAU Molto, molto divertente. Il soggetto di Davide Calì mi ha permesso di scrivere un’avventura piena di azione e spunti umoristici… il resto l’ha fatto il carisma dei personaggi!

Avete lavorato insieme oppure ognuno per sé?

MAPI Un po’ l’una e un po’ l’altra cosa! Grazie a WhatsApp eravamo sempre a portata di messaggio, ma ognuno ha lavorato per conto proprio. Anche se, e non mi stancherò di ripeterlo, Andrea galantemente mi ha lasciato scegliere quale storia raccontare, e ha condiviso la sua impostazione di lavoro che ha agevolato molto anche me.
PAU Io e Maria Paola abbiamo lavorato in parallelo sulle due storie, ma eravamo strettamente a contatto e ci siamo confrontati costantemente sul nostro approccio alla narrazione.

Da lettore, hai un personaggio Bonelli preferito?

MAPI Ho letto per anni e amato Dylan Dog (si potrebbe non farlo?), ma il mio preferito in assoluto è Martin Mystère, che asseconda le mie curiosità storiche con la sua sconfinata cultura, lo spirito d’avventura e quel pizzico di pedanteria tanto affascinate!
PAU Ho letto il primo albo di Tex quando avevo otto anni. Oggi ne ho trenta di più e non ho mai smesso di andare a trovarlo in edicola. Per anzianità dovrei essere assunto come quinto pard.

E se fossi tu, un personaggio Bonelli? Chi vorresti essere?

MAPI Mi permetti di essere un po’ frivola? Vorrei essere Julia! Dai, caspita, ha tutto: giovane, carina, brillante, fa un mestiere pazzesco, è pure elegante e somiglia alla mia attrice preferita! È perfetta, assolutamente, per cui o la odi, o cerchi di immedesimarti!
PAU Dico un personaggio storico della casa editrice: Mister No. Un uomo che, per quanto la vita lo metta di fronte a delusioni o tradimenti, non perde mai la fiducia nel futuro e la benedetta capacità di sorridere.

E dei Kids?

MAPI Ecco, qui la frivolezza se ne va tutta! Sarei Java: sono rumorosa e spesso pure pasticciona ma soprattutto mi piace il campeggio… come a lui… certo, su Campo Sventura avrei anche io delle cose da dire!
PAU Java. Tra tutti è quello meno pasticcione… e di certo non corre il rischio di dire qualcosa di sbagliato!

Beh, qui direi che i nostri autori hanno un’idea diversa di Java. Se volete farvi la vostra, l’unica è leggere i BONELLI KIDS!