Per celebrare il Moon Day del 20 luglio – ovvero i primi 50 anni da quando Neil Armstrong e Buzz Aldrin posarono per la prima volta i piedi sul suolo lunare – abbiamo elaborato un “Bonsai”.

Il format

Si tratta di un breve video racconto che abbiamo appunto chiamato:

Bonsai – Short stories with Long Emotions

Da un’idea di Pierdomenico Baccalario, si fonda sull’unione tra diverse forma di racconto: un testo (originariamente pensato per un albo illustrato per bambini in questo caso), l’interpretazione di un attore, l’alternanza di immagini originali a tema (in questo primo video sono state accuratamente selezionate dai canali ufficiali della NASA e inserite entro specifiche connessioni col testo) che dialogano con gesti e parole fino all’epilogo finale.

Le riprese si sono svolte a inizio luglio nel Polo Fiere di Lucca, grazie alla collaborazione e l’aiuto di Lucca Crea.

La crew creativa

Testo di Pierdomenico Baccalario e Davide Calì
Soggetto di Pierdomenico Baccalario
Screenplay di Barbara Gozzi
Interpretazione di Dimitri Galli Rohl
Doppiaggio di Arsentiy Novak
Musica di Andrea Dalla Fontana
Selezione foto della NASA e foto finale originale stampata di Walter Menegazzi

La crew tecnica

Operatori di camera: Andrea Castagna e Francesco Pera Turrini
Montaggio di Andrea Castagna
Diretto da Luca Bitonte
Produttore esecutivo Barbara Gozzi | una produzione Book on a Tree
Assistente attore Sara Franceschi

La storia

Questo primo video è dedicato a Michael Collins, parte dell’equipaggio dell’Apollo con Armstrong e Aldrin ma, a differenza dei colleghi, non andò mai sulla Luna: li attese orbitando per ben 11 volte prima di poterli riagganciare e riportare tutti, sani e salvi, sulla Terra. Pur essendo l’astronauta meno nominato e ricordato, il contributo di Collins fu determinante affinché tutti gli astronauti potessero rientrare, un errore dopo quei famosi 11 giri, e non sarebbe bastato il carburante per riprovare (Collins aveva l’ordine, tenuto segreto, di lasciare i colleghi al loro destino, se qualcosa fosse andato storto).
Ecco perché abbiamo raccontato la sua storia… a modo nostro!

Online

Sul nostro Instagram abbiamo dedicato una Stories in evidenza al Bonsai QUI

Su Facebook il video sottotitolato in IT nella nostra Fanpage:

Grazie a chi lo sta sostenendo, rendendolo sempre più rintracciabile e diffuso.

Imprevisti

Chi è stato almeno una volta su un set seguendo fino alla post produzione sa che senza imprevisti ti devi preoccupare (e molto).
Ma non è il nostro caso: dalla luce nella location a seconda di come girava il sole durante le riprese, al suono nel registrato, passando per l’undicesimo ciak che è diventato il nono o un altro numero che nessuno ha capito (ma forse era un conteggio Klingon), i ‘punti’ nei sottotitoli che giocavano a nascondino e il caldo (più di un personaggio, un autentico narratore onnisciente)…
Ma ogni cosa poi, pian piano, ha trovato il suo posto o così ci auguriamo [Barbara Gozzi].

Dal backstage

Photo credits Barbara Gozzi