Bot Room: Christian Hill

La Bot Room è la stanza dove rinchiudiamo ogni tanto qualcuno da uno dei nostri rami – autori, illustratori, grafici, editor, project manager… –  per quattro chiacchiere informali, più o meno! Oggi tocca a Christian Hill! Tutte le interviste nella Bot Room QUI.

[Intervista a cura di Mariapaola Pesce]

 

Dopo aver letto d’un fiato il bellissimo Il ladro dei cieli, appena uscito per Rizzoli, la voglia di parlarne con Christian era irresistibile. Come fare ad acciuffarlo tra una presentazione e l’altra? Idea: mi gioco la carta migliore a mia disposizione, l’ammirazione sconfinata! Inizierò dicendogli:

È impossibile non dirti che il libro è bellissimo!

Ma grazie!

[L’attenzione è catturata, posso continuare…]

È una storia di grandi dolori e di grandi riscatti, di incontri al momento giusto e di tanto tanto coraggio: come credi che ti saresti comportato in una situazione simile, se fossi stato Rust?

Beh, la situazione che ho creato per il povero Rust non è certo delle più piacevoli! La domanda è: quanto le nostre azioni dipendono dalla nostra volontà, e quanto sono invece scelte obbligate dalle circostanze? Questo è uno dei temi che ho cercato di esplorare con questo libro. Ma ciò che mi hai chiesto era più diretto: io, in quella situazione, avrei saputo agire diversamente? C’è solo una risposta: boh! La realtà è che spesso noi scrittori arriviamo a conoscere i nostri personaggi molto più di quanto conosciamo noi stessi!

 

Non voglio anticipare niente a chi non ha ancora letto il libro, ma non esagero se dico se che sembra che tu abbia cesellato ogni singola pagina perché non ci sia una parola di troppo, e perché ogni personaggio abbia la sua giusta attenzione. Quale di loro ti ha chiesto più impegno?

È un libro scritto in prima persona (almeno nella parte principale, quella “moderna”), quindi tutto ciò che succede è visto attraverso gli occhi di Rust, elaborato dalla sua mente, raccontato dalla sua voce.

Detto ciò, rispondere alla tua domanda è semplice: è Rust il personaggio che ha richiesto più attenzione. Da una parte è un ragazzo che non capisce alla perfezione gran parte di ciò che vede e che non è interessato a molte delle cose che gli accadono intorno o che gli vengono dette. Allo stesso tempo, però, è il narratore e deve riuscire a raccontare la storia in maniera comprensibile, interessante e con un sufficiente livello di completezza. Sono due aspetti in contrasto tra di loro: spero di essere riuscito a trovare quella via di mezzo che li trasmette entrambi in modo credibile e senza tradirli.

In più, volevo che il suo vero essere fosse intuibile per il lettore, nonostante Rust stesso facesse di tutto per nasconderlo.

La mamma è stato un altro personaggio impegnativo. Una donna che parla poco ma che comunica attraverso i comportamenti… o almeno, questa era la mia ambizione.

Voglio aggiungere una cosa: ho avuto una serie di amici incredibili hanno mi hanno aiutato a ripulire, rifinire e migliorare il testo, quindi il merito va condiviso con loro. Ci tengo a citare: Barbara Gozzi e Pierdomenico Baccalario in Book on a Tree, e Alessandro Gelso e Valeria Riboli in Rizzoli.

 


Grandi nomi per grandi professionisti! Al di l
à della vicenda che ha dato origine alla tua storia, ci sono film o altri libri che ti hanno aiutato a costruire l’ambiente e l’atmosfera?

Sì. Per l’ambientazione è stato di ispirazione il romanzo Il cardellino di Donna Tartt, soprattutto nella porzione ambientata a Las Vegas. Per le situazioni di degrado, invece, mi è stato utile Un gelido inverno, un film del 2010 con una giovanissima (e superlativa) Jennifer Lawrence. Il fantastico film Gran Torino, di e con Clint Eastwood, è stato poi di grande utilità per immaginare come potesse crescere il rapporto tra Rust e Carter.

 

Rust Secatero è un ragazzino come tanti esposto a un presente di squallore e destinato a un futuro di malavita e espedienti che sulla sua strada incontra un personaggio che sarà destinato a rappresentare una svolta, ma all’inizio è del tutto improbabile. Se immaginassi un film tratto dalla tua storia, chi vedresti a interpretarlo? E il vecchio?

Considerando che nel cinema si riesce a “mentire” piuttosto bene sull’età, l’attore non deve necessariamente essere un ragazzino. Pertanto, la mia prima scelta cade su Miles Heizer (Alex, in Tredici). Oppure uno dei fratelli Sprouse, Dylan o Cole.

John Carter è più facile da immaginare. Ha degli occhi speciali, quindi Robert Redford. Oppure Jeff Bridges o Kurt Russell: entrambi sanno esprimere quello spirito in fondo scanzonato di Carter. Certo, forse sono un po’ troppo in forma: Carter è piuttosto decrepito!

 


Sapevi gi
à tutto di tutti i personaggi quando hai cominciato a scrivere, o qualcuno di loro ti ha raccontato qualcosa di diverso, man mano che lo costruivi? Penso alla madre di Rust, o a Sonny Boy, per esempio…

Io ragiono molto prima di cominciare a scrivere: di solito cerco di delineare tutti gli aspetti della trama e dei personaggi standomene seduto in poltrona e non alla scrivania. La poltrona è anche molto più comoda. Certo, ogni storia tende a prendere vita propria strada facendo, e di solito spinge per allontanarsi un po’ dal progetto iniziale. Rust forse è diventato un po’ più simpatico (a me è simpatico) di quanto avessi previsto. E Carter è un po’ meno serio. I personaggi minori, invece, erano stati progettati in maniera più approssimativa e di conseguenza si sono potuti evolvere maggiormente durante le varie fasi della scrittura. Sonny Boy alla fine ha stupito anche me. La mamma, poi, era delineata all’inizio soprattutto nella sua funzione destabilizzante per Rust… ma descrivendone le crisi mi sono avvicinato a lei e solo a quel punto ho cominciato a capirla davvero.

 


Per chiudere, ci vogliono anticipazioni sul prossimo progetto… ci dici qualcosa?

Preferirei non sbilanciarmi troppo, perché sono ancora decisamente nella fase “poltrona” e sto cercando di dare un po’ di ordine a tante idee che si rincorrono alla rinfusa. Ciò che posso dire è che, per il momento, sto documentandomi leggendo trattati sull’intelligenza artificiale. Posso aggiungere che avrei l’intenzione, per una volta, di cercare di lasciare gli aeroplani fuori dalla storia e, possibilmente, dare più spazio a una protagonista femminile. Ce la farò? Tempo di tornare alla poltrona.

 

Mi tolgo di mezzo al volo, e lascio spazio alle idee, pronta per leggere una nuova, bellissima storia!

Mercoledì 3 aprile, Christian sarà all’Archiginnasio di Bologna per presentare Il ladro dei cieli: ecco tutti i dettagli dell’incontro! Potete seguire Christian Hill su Facebook e Instagram. Anche Il ladro dei cieli ha una sua pagina, che potete seguire su Facebook.