La Bot Room è la stanza dove rinchiudiamo ogni tanto qualcuno da uno dei nostri rami – autori, illustratori, grafici, editor, project manager… –  per quattro chiacchiere informali, più o meno!

 [Intervista a cura di Davide Calì]

L’ultima volta che ti ho intervistato era l’anno scorso, dopo i primi 6 numeri della serie “Quelli della rodari”. Ormai siamo oltre il… dodicesimo! Come ti senti dopo una dozzina di avventure della fatale Seconda B?

LAURA RE Stanca, ma anche molto fiera di essere riuscita, nonostante il periodo intenso, a terminare i nuovi 6 volumi!

A tutti gli autori della serie che ho intervistato finora ho sempre chiesto in quale personaggio si sono immedesimati. E tu? In quale personaggio ti rivedi? E in quale hai messo qualcosa di te?

Ho sempre sostenuto che il mio personaggio preferito è Furio Furetti, forse perché è stato il primo libro a cui ho lavorato, anche se in realtà io di Furio ho veramente ben poco.

Parliamo un pochino della tua tecnica. Hai voglia di raccontarci come procedi per la lavorazione di questi libri?

Per questa serie ho scelto di lavorare con una tecnica mista, realizzo tutti i layout in digitale per poi passare alle matite tradizionali e in ultimo al colore digitale.

Tra un volume e l’altro della serie so che sei riuscita a fare un altro libro, uscito per la casa editrice Pelledoca diretta da Lodovica Cima. Vuoi parlarcene?

Si, mi è stato chiesto di collaborare con loro per questo libro a mio avviso molto bello. L’idea di cimentarmi su un progetto nuovo e piuttosto lontano, sia per genere che per target da Quelli della Rodari, mi ha subito convinta ad accettare.

“I misteri del circo Trepidini” di Chiara Lorenzoni, mi ha permesso di lavorare al mio primo libro cartonato e di realizzare tutte le illustrazioni in scala di grigi, tecnica che fino ad ora non ero riuscita ad esprimere editorialmente.

Nel libro di Pelledoca hai lavora in bianco e nero. In effetti, ho sempre visto nel tuo lavoro, due anime contrastanti. Colori squillanti da una parte, bianco, nero e mezzatinta dall’altra. Ce n’è uno che preferisci?

Credo che in tutto questo ci sia una forma di bipolarismo. Nessuna preferenza. Semplicemente nel mio lavoro mi piace mettermi in gioco con nuove tecniche e nuovi linguaggi pur mantenendo salde alcune mie caratteristiche.

LA GITA è l’ultimo episodio di Quelli della Rodari che hai illustrato prima dell’estate.
A settembre hai attaccato con un nuovo volume della serie…

Sì, mi sono goduta il periodo di pausa, poi mi sono immersa con più energia nelle nuove avventure di questa pazza seconda B!

A parte disegnare i marmocchi della fatale Seconda B cos’altro bolle in pentola? Hai qualche uscita in autunno?

Ci sono tante novità, in arrivo. E’ appena uscito “Penny dice no” per De Agostini serie I Monelli con Alessandro Q Ferrari (link alla scheda), a cui sono veramente tanto legata. Spero di poterne parlare più approfonditamente in seguito…

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Bot Room Laura Re

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